+39 3295497595Lun-Dom: 8.00am - 20.00pm

La Fiat 500 nei film degli anni Sessanta

La Fiat 500 nei film degli anni Sessanta

La Fiat 500 nei film degli anni Sessanta

Nei primi anni di vita, la Fiat 500 fa la sua comparsa un po’ ovunque nel cinema italiano (ma anche francese), tanto che nel 1962 finisce per fare da spalla a Franco e Ciccio ne I Motorizzati. Diventa l’oggetto del desiderio anche per Alberto Sordi ne Il Boom diretto da Vittorio De Sica, uscito nel 1963 e la ritroviamo nella pellicola Io la conoscevo bene del 1965 con Stefania Sandrelli.

I Motorizzati

i motorizzati

I motorizzati è un film del 1962 diretto da Camillo Mastrocinque che si compone di 5 episodi.

- Dino (Aroldo Tieri) e Velia (Franca Valeri) sono due coniugi impegnati più volte nella scelta di un'automobile adatta alla guida spericolata di lei.

- Il tranquillo impiegato Nino Borsetti (Nino Manfredi) ha attenzioni maniacali per la sua Fiat 600, al punto da costringere moglie e suocera a partire all'alba per la classica gita domenicale e rientrare prima di mezzogiorno per evitare il traffico.

- Achille Pestani (Ugo Tognazzi), appassionato di film dell'orrore, all'uscita dal cinema scambia per la propria una Fiat 1800 uguale alla sua.

- Due maldestri ladri di rottami d'auto cercano di fare il salto di qualità: fingendosi parcheggiatori nel piazzale di un supermercato, rubano una Fiat 500.

- Valentino (Walter Chiari) ha un appuntamento al bar con la sua fidanzata per conoscere i suoi genitori. Dopo aver parcheggiato l'auto e abbassato la sicura si accorge di aver lasciato le chiavi sul cruscotto.

Il Boom

il boom

Il boom è un film del 1963 diretto da Vittorio De Sica. Giovanni Alberti (Alberto Sordi), un piccolo imprenditore edile negli anni del boom economico, è fortemente indebitato a causa delle sue scarse capacità negli affari ma soprattutto del suo elevato tenore di vita dettato dalla moglie Silvia (Gianna Maria Canale). Impossibilitato a restituire un prestito, inaspettatamente la moglie di un ricco costruttore, la signora Bausetti (Elena Nicolai), gli propone, per una grossa cifra, di vendere una cornea al marito, cieco da un occhio. Nel frattempo si diffonde la notizia che Giovanni è rovinato; Silvia, sentendosi tradita e vedendosi costretta a rinunciare all'agiatezza, torna alla casa paterna con il figlio di due anni. Giovanni, disperato per l'abbandono della moglie, finisce per cedere alla proposta dei Bausetti e accetta un congruo anticipo, fissando l'operazione per la settimana successiva.

Io la conoscevo bene

io la conoscevo bene

Io la conoscevo bene è un film del 1965 diretto da Antonio Pietrangeli. Adriana (Stefania Sandrelli) è una ragazza molto giovane e di umili origini della provincia di Pistoia che si trasferisce a Roma, dove cerca di farsi strada nell'ambiente dello spettacolo. La sua faticosa ricerca, la porterà a conoscere numerosi personaggi che si serviranno di lei senza mantenere le promesse fatte, lasciandola sola, al suo destino accompagnata dalla sua Fiat 500 bianca.

Con il contributo di Fondazione Montepaschi Bando IKIGAI (2019)